Ricerca: dal MUR 60,7 milioni per assumere 2.000 ricercatori post PNRR

Le università italiane e gli enti di ricerca potranno assumere fino a 2.000 ricercatori grazie a un finanziamento di 60,7 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca.

Il provvedimento è stato adottato con un decreto e dà attuazione alle misure previste dalla legge di Bilancio 2026: il piano punta a rendere strutturali le competenze sviluppate nell’ambito dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Sul piano delle risorse, nel 2026, il Ministero dell’Università e della Ricerca destinerà, per le assunzioni di ricercatori in università ed enti di ricerca, un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro che aumenterà a 60,7 milioni di euro annui a partire dal 2027. Le risorse costituiscono un cofinanziamento fino al 50% del costo complessivo delle nuove assunzioni. Le Università contribuiranno per la restante parte. Un meccanismo che consente, quindi, di raddoppiare l’investimento ministeriale e rafforzare strutturalmente il reclutamento.

Dei 2.000 ricercatori che verranno assunti, 1.051 saranno ricercatori PNRR. Nello specifico, 847 nelle università e 204 negli enti di ricerca vigilati dal MUR.

Per quanto riguarda questi ultimi, nel 2026 il finanziamento destinato alle assunzioni sarà pari a 7,2 milioni di euro, per attestarsi a 8,7 milioni annui a partire dal prossimo anno. Le risorse consentiranno la stabilizzazione di 276 ricercatori e tecnologi.

Le risorse saranno distribuite tra diversi enti pubblici di ricerca, tra cui il Consiglio Nazionale delle Ricerche, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Istituto Nazionale di Astrofisica, oltre ad altri istituti del sistema scientifico nazionale, con l’obiettivo di rafforzare in modo stabile il capitale umano della ricerca italiana.

Clicca qui per maggiori informazioni.

News